giovedì 17 settembre 2015

Jarno

Negli ultimi tempi, i pensieri negativi si affollavano in continuazione. Ed ero arrivata al punto di averne abbastanza. Non era solo avere la testa altrove ma ho riscontrato che nei momenti acuti stringevo troppo i denti oppure premevo la lingua forte al palato. Mal di testa no? Certamente. Insomma c'era urgente bisogno di darci un taglio. Ho pensato che avessi bisogno di "un pensiero felice", qualcosa simile ad un mantra per cacciare a pedate le inutili insistenze negative. Che, diciamocelo francamente, cosa risolvono? Nulla. Anzi, incrementano il nervosismo e peggiorano lo stato di salute (non solo mentale). Non ho avuto difficoltà a trovare "il mio pensiero felice". Penso al mio primo cane, Jarno. 
Sembra infantile o penoso associare un mantra ad un cane, ma lascia che te lo racconti.
Lui è arrivato quando mi sentivo più sola e invisibile, l'adolescenza non è mai facile. Quando hai qualcuno di cui occuparti e passare del tempo, ti fa dimenticare cosa ti affligge. Un pò come ora. I cani si sa sono fedeli e ti dimostrano l'affetto che provano. La sua fiducia in me non l'ho ancora incontrata in nessuna persona. E' trista ma è così. Beh, non facciamo troppa filosofia.
Il mio ricordo, tra i tanti, è quando da piccolo correva verso di me (io seduta a terra all'aperto con le gambe incrociate) poco prima di raggiungermi, con un salto si slanciava verso di me per atterrare sulle mie gambe per poi leccarmi il viso. Felicissimo e sicuro nell'atterrare. 
Lui, il mio piccolo sgorbio nero.


1 commento :

  1. Ciao Momo, l'amore di un cane è qualcosa di grande, incondizionato…non è paragonabile a nessun altro!
    Un caro saluto e un abbraccio

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